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La Commissione Europea si è posta l’obiettivo di dimezzare i morti ed i feriti gravi da incidenti stradali tra il 2020 e il 2030. Per raggiungere l’ambizioso traguardo ha proposto ieri di introdurre sulle future automobili alcuni sistemi di sicurezza attiva come la frenata automatica di emergenza (Aeb, Automatic Emergency Brake) oppure il sistema di assistenza al mantenimento della corsia di marcia (Ldw, Lane Departure Warning) o ancora sistemi di rilevamento dei pedoni e dei ciclisti per i veicoli pesanti. D’altra parte, quello dei trasporti è un settore chiave dell’economia cui contribuisce in misura determinante con 548 miliardi di euro l’anno di fatturato (28 paesi dell’Ue) e rappresentano oltre 11 milioni di posti di lavoro in Europa.

L’Associazione europea dei costruttori di automobili (Acea) ha accolto con favore la proposta della Commissione Europea di migliorare ulteriormente la sicurezza dei veicoli. L’Acea ha pero sottolineato che sarà necessaria una revisione delle misure proposte per concentrarsi sulle soluzioni più efficaci ed evitando di risolvere lo stesso problema due volte. Sarebbe infatti poco utile obbligare i costruttori a dotare le proprie vetture di avvisatore si superamento della linea di mezzeria quando risulterebbe molto più utile un sistema di mantenimento della corsia di marcia che si basa sostanzialmente sulle stesse componenti ed è molto più efficace nella prevenzione di incidenti stradali.

Pur riconoscendo la necessità di affrontare gli incidenti causati da eccessiva velocità, l’Acea raccomanda un approccio graduale per l’introduzione di sistemi intelligenti di assistenza alla velocità di marcia (Isa). Ciò dovrebbe includere lo sviluppo e l’implementazione di soluzioni efficaci per fornire informazioni affidabili al veicolo, basate, ad esempio, sulle comunicazioni a corto raggio.
Sulla base delle informazioni fornite dalle telecamere di riconoscimento dei segnali stradali e dai database dei limiti di velocità collegati tramite Gps, i sistemi intelligenti di assistenza alla guida potrebbero contribuire al rispetto dei limiti di velocità. Tuttavia, ci sono ancora molti problemi sul fronte delle infrastrutture. I segnali stradali non sono armonizzati in tutta Europa e le informazioni sui limiti di velocità non sono abbastanza affidabili. Le mappe digitali non sono inoltre completamente popolate con le informazioni sui limiti di velocità per tutte le strade e i dati non vengono aggiornati con costanza. Anche i sistemi basati su telecamere non sono infallibili: si pensi, ad esempio, quando i segnali stradali sono coperti dalla vegetazione non correttamente manutenuta.

«I membri di Acea riconoscono l’importanza di includere funzionalità di sicurezza aggiuntive sulle auto di nuova omologazione – ha affermato segretario generale Acea, Erik Jonnaert –, ma la tecnologia dei veicoli è solo un pezzo del complesso puzzle di sicurezza. Se vogliamo compiere progressi sul nuovo obiettivo della Commissione, dobbiamo porre maggiormente l’accento su una strategia integrata di sicurezza stradale. È questo l’unico modo per garantire che veicoli sicuri siano guidati da conducenti sicuri su strade sicure».
La Commissione ha inoltre pubblicato norme aggiornate sulla sicurezza delle infrastrutture stradali, nonché una strategia per la guida automatizzata. La Commissione sta aiutando gli Stati membri a individuare sistematicamente i tratti stradali pericolosi e a indirizzare meglio gli investimenti. Queste due misure potrebbero salvare fino a 10.500 vite ed evitare 60.000 feriti gravi nel periodo 2020-2030, contribuendo pertanto alla realizzazione dell’obiettivo a lungo termine dell’Ue di azzerare il numero di vittime e feriti gravi entro il 2050 (”obiettivo zero vittime”).

La Commissione ha altresì proposto una strategia che consentirà all’Europa di diventare leader mondiale per i sistemi di mobilità connessa e automatizzata. La strategia prende in considerazione un nuovo livello di cooperazione tra gli utenti della strada, che potenzialmente potrebbe apportare enormi benefici per il sistema di mobilità nel suo complesso. Il trasporto sarà più sicuro, più pulito e più economico, nonché più accessibile per gli anziani e le persone a mobilità ridotta. La Commissione propone inoltre di istituire un ambiente interamente digitale per lo scambio di informazioni nel trasporto merci. Ciò consentirà di ridurre la burocrazia e faciliterà i flussi di informazioni digitali per le operazioni logistiche.

Fonte: ilsole24ore.com

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